Italia - Georgia: 2-0
Di buono c’è solo il risultato in questa partita di una modesta Italietta che crea tutto, tranne bel gioco. Una condizione atletica a dir poco approssimativa (emblematico il caso di Zambrotta che fatica non poco sulla destra), un gioco che consiste solamente in tentativi di saltare l’uomo e metterla per il non pervenuto Luca Toni, giustamente sostituito da un più accettabile Iaquinta che in un paio d’occasioni sa rendersi pericoloso.
Ma andiamo con ordine. Pronti via e siamo subito aggressivi ma alquanto sterili con pochissime azioni pericolose. Dopo qualche minuto il sempre lesto Totò Di Natale si fa trovare pronto su imbeccata di Toni (l’unica palla decente nell’ora di gioco dell’attaccante del Bayern), la sua conclusione sporcata da un intervento difensivo ballonzola beffarda a fil di palo. Poi ancora tanta pressione e poca sostanza. Poi come un fulmine a ciel sereno ci pensa il destro sempre caldo di Daniele De Rossi a ravvivare l’atmosfera con un tracciante di 30 metri che va ad esaurire la sua traiettoria nell’angolino opposto ad un incolpevole Loria. Uno a zero e partita subito in discesa.
Ma i georgiani sono coriaciei guidati da un Kaladze in cerca di vetrina e ispirati in attacco da un giovanissimo e talentuoso Kenia (17 anni per lui e un ottima prospettiva di carriera).E allora ecco l’occasione più nitida per gli ospiti: Mchedlidzde si beve letteralmente la nostra difesa, fugge tutto solo sulla fascia e scodella al centro per un solissimo Kenia che però si fa trovare impreparato ciccando clamorosamente e consentendo il recupero in extremis a Gigi Buffon.
Secondo tempo e cambi di Lippi: fuori Pirlo (ancora male), dentro Palombo. Poco dopo fuori Toni (no comment) e dentro Iaquinta. L’Italia però non c’è, cala vistosamente e il secondo tempo è una lenta agonia del bel gioco che ci ha donato la coppa del mondo. Ci penserà allo scadere ancora De Rossi con un preciso diagonale da posizione defilata a regalare un successo rotondo alla compagine azzurra. Ma quanta sofferenza… E quanta fatica! E ora il tabellino:













