Cipro - Italia: 1-2
Una brutta, bruttissima Italia passa a Cipro grazie ad un gol allo scadere di Di Natale, ma quanta sofferenza contro una dignitosissima rappresentativa cipriota apparsa superiore atleticamente e a tratti anche tecnicamente (!!!). E’ questo il succo della prima partita che ha visto gli Azzurri scendere in campo per staccare il biglietto per il torneo sudafricano del 2010.
A guardare il gioco non si fa fatica a capire come Lippi dovrà lavorare parecchio per integrare e impastare una Nazionale apparsa nettamente al di sotto delle sue possibilità. Intanto il mister si sbrighi a chiamare Mario Balotelli al posto di un cadaverico Luca Toni che non si capisce come ci si ostini a far giocare. Un giocatore impresentabile, sempre lontano dal gioco, fermo sulle gambe, penosamente in astinenza da gol… Insomma da togliere quanto prima! E anche Gilardino ha dato l’impressione di essere il fantasma “ammirato” a San Siro nella passata stagione, con un unico lampo di genio al novantesimo dove furbescamente tocca una palla di tacco per l’accorrente Camoranesi (ampiamente il migliore in campo) che invece di sparare la cannonata scodella un delizioso pallonetto per l’arrembante Di Natale che insacca al volo con un preciso rasoterra.
Ma cominciamo dall’inizio. Fischio d’inizio e un Cipro subito aggressivo mette in difficoltà gli azzurri. Buffon compie almeno tre interventi di notevole fattura per salvare la nostra porta. Inaspettatamente su un rovesciamento di fronte Totò Di Natale si trova un’autostrada libera fino al limite dell’area: per lui è uno scherzo insaccare con un tiro a fil di pala che rimbalza velenosamente di fronte a Giorgallidis e si insacca inesorabilmente. Uno a zero e la partita sembra già finita. Giusto? Sbagliato! Perchè i ciprioti non ci stanno e da un’azione ficcante sulla fascia destra parte un cross non irresistibile che trova addormentati tutti i difensori azzurri, soprattutto Cassetti (entrato al posto dell’infortunato Grosso) che sembra Pisolo davanti ad un soffice sofà quando si vede schizzare la palla sulla linea di porta. Morale della favola: arriva di gran carriera Aloneftis che goffamente ribatte in rete davanti a uno sbadiglio di Cassetti e a una faccia demoniaca di Buffon che si vorrebbe mangiare il difensore come un Krapfen con la crema. E vabbeh. Cipro ha pareggiato, sia lode a Cipro, sia lode a Cassetti.
Il secondo tempo è dominato dalla vigoria fisica dei ciprioti che sfiorano ripetutamente il (meritato) vantaggio. Ci penserà Totò a mettere in saccoccia un’immeritata quanto utile vittoria.
E ora il tabellino:


