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Italia - Georgia: 2-0

Di buono c’è solo il risultato in questa partita di una modesta Italietta che crea tutto, tranne bel gioco. Una condizione atletica a dir poco approssimativa (emblematico il caso di Zambrotta che fatica non poco sulla destra), un gioco che consiste solamente in tentativi di saltare l’uomo e metterla per il non pervenuto Luca Toni, giustamente sostituito da un più accettabile Iaquinta che in un paio d’occasioni sa rendersi pericoloso.

Ma andiamo con ordine. Pronti via e siamo subito aggressivi ma alquanto sterili con pochissime azioni pericolose. Dopo qualche minuto il sempre lesto Totò Di Natale si fa trovare pronto su imbeccata di Toni (l’unica palla decente nell’ora di gioco dell’attaccante del Bayern), la sua conclusione sporcata da un intervento difensivo ballonzola beffarda a fil di palo. Poi ancora tanta pressione e poca sostanza. Poi come un fulmine a ciel sereno ci pensa il destro sempre caldo di Daniele De Rossi a ravvivare l’atmosfera con un tracciante di 30 metri che va ad esaurire la sua traiettoria nell’angolino opposto ad un incolpevole Loria. Uno a zero e partita subito in discesa.

Ma i georgiani sono coriaciei guidati da un Kaladze in cerca di vetrina e ispirati in attacco da un giovanissimo e talentuoso Kenia (17 anni per lui e un ottima prospettiva di carriera).E allora ecco l’occasione più nitida per gli ospiti: Mchedlidzde si beve letteralmente la nostra difesa, fugge tutto solo sulla fascia e scodella al centro per un solissimo Kenia che però si fa trovare impreparato ciccando clamorosamente e consentendo il recupero in extremis a Gigi Buffon.

Secondo tempo e cambi di Lippi: fuori Pirlo (ancora male), dentro Palombo. Poco dopo fuori Toni (no comment) e dentro Iaquinta. L’Italia però non c’è, cala vistosamente e il secondo tempo è una lenta agonia del bel gioco che ci ha donato la coppa del mondo. Ci penserà allo scadere ancora De Rossi con un preciso diagonale da posizione defilata a regalare un successo rotondo alla compagine azzurra. Ma quanta sofferenza… E quanta fatica! E ora il tabellino:

MARCATORI: De Rossi al 16’ p.t. e al 45’ s.t.
ITALIA (4-3-3): Buffon; Zambrotta, Legrottaglie, Cannavaro, Dossena; Pirlo (dal 1’ s.t. Palombo), De Rossi, Aquilani; Camoranesi, Toni (dal 25’ s.t. Iaquinta), Di Natale (dall’11’ s.t. Del Piero). (De Sanctis, Barzagli, Cassetti, Gilardino). All. Lippi.
GEORGIA (4-3-3): Loria; Lobjanidze, Salukvadze, Kaladze, Eliava (Kvirkvelia dal 1’ s.t.); Monteshashvili (dal 24’ s.t. Odikadze), Khmaladze, Kobiashvili; Kenia, Mchedlidzde (dal 10’ s.t. Siradze), Iashvili. (Kvaskhvadze, Shashiashvili, Kvakhadze, Alekside). All. Cuper.
ARBITRO: Einwaller (Aut).
NOTE: 22.900 spettatori, incasso 528.340 euro. Ammoniti Pirlo, Aquilani, Kenia. Recuperi 2’ p.t., 4’ s.t.

Cipro - Italia: 1-2

Una brutta, bruttissima Italia passa a Cipro grazie ad un gol allo scadere di Di Natale, ma quanta sofferenza contro una dignitosissima rappresentativa cipriota apparsa superiore atleticamente e a tratti anche tecnicamente (!!!). E’ questo il succo della prima partita che ha visto gli Azzurri scendere in campo per staccare il biglietto per il torneo sudafricano del 2010.

A guardare il gioco non si fa fatica a capire come Lippi dovrà lavorare parecchio per integrare e impastare una Nazionale apparsa nettamente al di sotto delle sue possibilità. Intanto il mister si sbrighi a chiamare Mario Balotelli al posto di un cadaverico Luca Toni che non si capisce come ci si ostini a far giocare. Un giocatore impresentabile, sempre lontano dal gioco, fermo sulle gambe, penosamente in astinenza da gol… Insomma da togliere quanto prima! E anche Gilardino ha dato l’impressione di essere il fantasma “ammirato” a San Siro nella passata stagione, con un unico lampo di genio al novantesimo dove furbescamente tocca una palla di tacco per l’accorrente Camoranesi (ampiamente il migliore in campo) che invece di sparare la cannonata scodella un delizioso pallonetto per l’arrembante Di Natale che insacca al volo con un preciso rasoterra.

Ma cominciamo dall’inizio. Fischio d’inizio e un Cipro subito aggressivo mette in difficoltà gli azzurri. Buffon compie almeno tre interventi di notevole fattura per salvare la nostra porta. Inaspettatamente su un rovesciamento di fronte Totò Di Natale si trova un’autostrada libera fino al limite dell’area: per lui è uno scherzo insaccare con un tiro a fil di pala che rimbalza velenosamente di fronte a Giorgallidis e si insacca inesorabilmente. Uno a zero e la partita sembra già finita. Giusto? Sbagliato! Perchè i ciprioti non ci stanno e da un’azione ficcante sulla fascia destra parte un cross non irresistibile che trova addormentati tutti i difensori azzurri, soprattutto Cassetti (entrato al posto dell’infortunato Grosso) che sembra Pisolo davanti ad un soffice sofà quando si vede schizzare la palla sulla linea di porta. Morale della favola: arriva di gran carriera Aloneftis che goffamente ribatte in rete davanti a uno sbadiglio di Cassetti e a una faccia demoniaca di Buffon che si vorrebbe mangiare il difensore come un Krapfen con la crema. E vabbeh. Cipro ha pareggiato, sia lode a Cipro, sia lode a Cassetti.

Il secondo tempo è dominato dalla vigoria fisica dei ciprioti che sfiorano ripetutamente il (meritato) vantaggio. Ci penserà Totò a mettere in saccoccia un’immeritata quanto utile vittoria.

E ora il tabellino:

CIPRO-ITALIA 1-2 (primo tempo 1-1)
MARCATORI: Di Natale (I) all’8’, Aloneftis (C) al 28’ p.t.; Di Natale (I) al 46’ s.t.
CIPRO (4-3-3): Giorgallidis; Nikolau, Christou, Charalambous, Garposiz; Charalambides, Makridis, Michail (dal 27’ s.t.Yiasoumi); Okkas (dal 29’ s.t.Pavlou), Constantinou M. (dal 19’ s.t. Christofi), Aloneftis. (Morphis, Okkaridis, Constantinou A., Maragkos). All. Anastasiades.
ITALIA (4-3-3): Buffon; Zambrotta, Gamberini (dal 4’ p.t. Barzagli), Cannavaro, Grosso (dal 18’ p.t. Cassetti); Camoranesi, Pirlo, De Rossi; Gilardino, Toni (dal 1’ s.t. Gattuso), Di Natale. (De Sanctis, Aquilani, Iaquinta, Del Piero). All. Lippi.
ARBITRO: Vink (Ola).
NOTE: spettatori 8.000 circa, ammoniti Toni, Garposiz, Cassetti, Charalambides, Nikolau, Camoranesi. Recupero: p.t. 3’, s.t. 3’ s.t.

Il girone di qualificazione dell’Italia

Dopo la cocente eliminazione da Euro 2008 ad opera degli spagnoli proviamo a concentrarci su Sudafrica 2010, sperando che il nuovo CT Lippi e l’innesto di novità come Balotelli ed Amauri, sappiano regalare ai colori azzurri più soddisfazioni rispetto alla sgangherata e rinunciataria nazionale messa in piedi da Donadoni.

Diciamo subito che il girone dell’Italia non è assolutamente proibitivo, anzi è decisamente abbordabile. Di più: sarebbe uno scandalo se la nostra nazionale non riuscisse nell’intento di staccare un biglietto per il torneo sudafricano. Ecco i nostri avversari:

Gruppo 8: Italia, Bulgaria, Irlanda, Cipro, Georgia, Montenegro

Inutile dire che per l’obiettivo finale i nostri veri concorrenti sono Bulgaria e Irlanda, due squadre a tutt’oggi misteriose e piene di incognite.

La Bulgaria ha cambiato CT dopo che Dimitar Penev (che alcuni forse ricorderanno per essere stato uno dei protagonisti di Italia - Bulgaria a USA 94) aveva fallito la qualificazione a Euro 2008. Al suo posto è subentrato Plamen Markov, allenatore giovane e di belle speranze, già in precedenza allenatore del CSKA Sofia. Inutile dire che la stella assoluta della nazionale balcanica è Dimitar Bebratov, attaccante del Tottenham in predicato di passare al Manchester United se dovesse essere ceduto Cristiano Ronaldo al Real Madrid. Ricordiamo velocemente che si tratta del calciatore dell’Est europeo che ha segnato più reti nella Premier League inglese, e che nel maggio 2007 ha messo a segno addirittura un poker nella partita Tottenham - Reading finita 6 a 4 per i padroni di casa. E’ lui il giocatore più pericoloso e più temuto sulla strada per il Sudafrica.

L’Irlanda ha una vecchia conoscenza sulla panchina: Giovanni Trapattoni. Non mi pare sia necessario aggiungere altro per quanto riguarda il CT dei verdi perchè ogni appassionato di calcio conosce Trapattoni e la sua filosofia calcistica. Il pericolo irlandese è rappresentato dalla coppia di attacco molto ben assortita: Duff e Doyle sono due giocatori veloci, con un buon controllo di palla e un buon dribbling. Duff inoltre possiede un tiro molto pericoloso da fuori area e occorrerà marcarlo stretto nei confronti diretti.

Gli altri avversari non sono certamente al nostro livello ma possono sopperire alle mancanze tecniche con una buona preparazione atletica. Tutti quanti sappiamo come la condizione fisica sia un elemento determinante nel calcio moderno.

In definitiva dunque un girone da cui è imperativo uscire primi per evitare la lotteria dello spareggio, un traguardo che non è certo irrealistico pensare di poter raggiungere considerata la statura qualitativa della nazionale azzurra. Forza Azzurri dunque: lottiamo per raggiungere il Brasile a quota 5!

Gironi di Qualificazione Europa

Domenica 25 novembre 2007 ha avuto luogo a Durban, in Sudafrica, il sorteggio per le qualificazioni europee a Sudafrica 2010. Questi i 9 gironi delle 53 squadre in lizza che si disputeranno 13 posti per il torno mondiale:

Gruppo 1: Portogallo, Svezia, Danimarca, Ungheria, Albania, Malta

Gruppo 2: Grecia, Israele, Svizzera, Moldavia, Lettonia, Lussemburgo

Gruppo 3: Repubblica Ceca, Polonia, Irlanda del Nord, Slovacchia, Slovenia, San Marino

Gruppo 4: Germania, Russia, Finlandia, Galles, Azerbaijan, Liechtenstein

Gruppo 5: Spagna, Turchia, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Armenia, Estonia

Gruppo 6: Croazia, Inghilterra, Ucraina, Bielorussia, Kazakistan, Andorra

Gruppo 7: Francia, Romania, Serbia, Lituania, Austria, Isole Far Oer

Gruppo 8: Italia, Bulgaria, Irlanda, Cipro, Georgia, Montenegro

Gruppo 9: Olanda, Scozia, Norvegia, Macedonia, Islanda

CONMEBOL La classifica dopo 6 giornate

Dopo i due turni ravvicinati del 14 e del 17 giugno la classifica del girone sudamericano ha cambiato volto. L’argentina è ora passata al secondo posto sopravanzando la Colombia. Il Brasile staziona invece nella parte centrale della classifica al quarto posto provvisorio (il Cile ha una partita in meno, così come il Venezuela), in bilico tra qualificazione ed eliminazione. Certo è presto per trarre conclusioni (mancano ancora 12 turni), ma Dunga deve studiare rapidamente nuove soluzioni. Bene invece Paraguay che grazie ad una splendida coppia di attaccanti ben assortita (Santa Cruz e Cabanas) riesce a primeggiare nel girone.

Vediamo il dettaglio delle due ultime giornate e la classifica:

5ª giornata
14 giugno 2008 Uruguay – Venezuela 1-1
14 giugno 2008 Paraguay – Brasile 2-0
14 giugno 2008 Perù – Colombia 1-1
14 giugno 2008 Bolivia – Cile 0-2
14 giugno 2008 Argentina – Ecuador 1-1

6ª giornata
17 giugno 2008 Bolivia – Paraguay 4-2
17 giugno 2008 Venezuela – Cile
17 giugno 2008 Brasile – Argentina 0-0
17 giugno 2008 Uruguay – Perù 6-0
17 giugno 2008 Ecuador – Colombia 0-0

Classifica dopo 6 giornate:

Squadra P V N P GF GS +/- Punti
Paraguay 6 4 1 1 13 5 8 13
Argentina 6 3 2 1 9 3 6 11
Colombia 6 2 4 0 4 2 2 10
Brasil 6 2 3 1 8 4 4 9
Uruguay 6 2 2 2 15 6 9 8
Venezuela 5 2 1 2 7 7 0 7
Chile 5 2 1 2 6 7 -1 7
Ecuador 6 1 2 3 7 13 -6 5
Bolivia 6 1 1 4 7 17 -10 4
Perú 6 0 3 3 3 15 -12 3

Brasile - Argentina: 0-0

E venne il giorno di Brasile - Argentina, e venne il giorno dei fischi brasiliani… E’ andata come peggio non poteva per Carlos Dunga la classicissima sudamericana disputata e Belo Horizonte dinanzi a 55mila tifosi carioca inferociti per la nullità del gioco espresso dalla seleçao. Un Adriano assolutamente evanescente (non un’azione pericolosa degna di nota), un Robinho fuori forma e lontano dal giocatore di classe cristallina ammirato a Madrid. Si potrebbe riassumere nelle condizioni dei suoi due attaccanti più titolati lo stato di grazie della nazionale verdeoro. E ora Dunga vedremo se avrà il coraggio di rimangiarsi le sue stizzite e acidule dichiarazioni su Kakà all’indomani del rifiuto del giocatore di disputare la competizione olimpica (”la seleçao può benissimo fare a meno di lui”). La squadra vista ieri sicuramente ha bisogno del fantasista del Milan come del pane per vivere. E va menzionata anche l’assenza di Ronaldinho che pure era in tribuna ad assistere al noioso spettacolo offerto dai suoi colleghi.

E l’Argentina? La nazionale di Basile ha tirato l’acqua al suo mulino, ha mirato ad addormentare la partita e ha portato a casa un punto prezioso, conquistato in casa dei cugini brasiliani. Ora la situazione dei brasiliani è in bilico con un quinto posto traballante, l’ultimo utile per staccare un biglietto per Sudafrica 2010.

Ma vediamo nel dettaglio formazioni e cronaca:

BRASILE

Julio Cesar;
Maicon,
Lucio,
Juan,
Gilberto;
Mineiro,
Gilberto Silva,
Anderson (Diego 34’ p.t., Dani Alves 33’ s.t.);
Julio Baptista;
Adriano (Luis Fabiano 25’ s.t.),
Robinho

ARGENTINA

Abbondanzieri;
Burdisso,
Coloccini,
Heinze;
Zanetti,
Mascherano,
Gago, Jonas;
Riquelme (Battaglia 38’ s.t.);
Cruz (Aguero 22’ s.t.),
Messi (Palacio 47’ s.t.)

Il Brasile dopo 20 minuti di sonno ha un lampo al minuto 23esimo con Robinho che guizza e serve a Julio Baptista un assit d’oro che l’attaccante gira bene in porta, ma la risposta di Abbondanzieri è da manuale deviando la palla in corner. Dopo un minuto esatto ancora Robinho dribla il portiere argentino (uscito a farfalle) sulla linea di fondo e tira indirizzando la sfera nella porta sguarnita ma la coppia centrale dei difensori argentini respinge sulla linea il tentativo. La cronaca di questa partita può riassumersi in queste due azioni. Il primo tempo e anche il secondo si trascinano stancamente con un Messi che predica in mezzo al deserto, non validamente supportato da uno spento Riquelme e da un fantasmatico Julio Cruz. Ma d’altra parte i brasiliani fanno ancora meno e la partita non può che terminare sullo zero a zero che rimane la perfetta sommatoria dei valori espressi in campo.

Di seguito le azioni salienti della partita, se di azioni salienti si può parlare:

Paraguay - Brasile: 2-0

paraguay brasile 2 a 0

Davvero troppo straripante la condizione di questo Paraguay per un Brasile così dimesso e rinunciatario. Il risultato finale si può dire sia anche troppo stretto per i padroni di casa che sarebbero potuti passare in numerose altre occasioni con la fenomenale coppia d’attacco Santa Cruz - Cabanas.

La partita si è disputata lunedì 16 giugno allo stadio “Defensores del Chaco” di Asuncion. Queste le formazioni che si sono date battaglia in campo:

PARAGUAY

o Villar
o Bonet
o Caceres
o Da Silva
o Caniza
o Barreto
o Santana
o Vera
o Edgar González
o Cabañas
o Santa Cruz

BRASILE

o Julio César
o Maicon
o Lucio
o Gilberto
o Josué (uscito al 46′)
o de Abreu “Anderson”
o Mineiro (uscito al 59)
o Diego (uscito al 69)
o Robinho
o Baptista
o Fabiano

La cronaca: dopo venti minuti in cui non accade nulla al 23esimo un lampo di Cabanas che conclude con un diagonale forte e rasoterra che si stampa sul palo alla destra di Julio Cesar. E’ il preludio al gol che arriva dopo due minuti. E’ sempre il furetto Cabanas che batte un corner su cui si avventa in piena area il falco Santa Cruz che insacca praticamente indisturbato su colpevole disattenzione del centrale difensivo Lucio che lo lascia fare. La reazione dei brasiliani è veemente e al 32esimo Robinho si vede respingere un tiro sulla linea da Da Silva. Nel secondo tempo dopo una discreta pressione verdeoro è Anderson che in mischia sfiora il pareggio. Subito dopo, al 48esimo, Santa Cruz s’invola e tira a botta sicura, miracolo di Julio Cesar ma c’è in agguato Cabanas che sulla respinta dell’estremo difensore carioca insacca comodamente: 2-0 e buonanotte ai suonatori… Dunga è stordito come la sua squadra e toglie due centrocampisti per inserire due punte: Adriano e Julio Baptista. Ma nemmeno con 5 punte in campo il Brasile sa pungere e la gara termina sul risultato di due a zero per i padroni di casa che controllano agevolmente le sfuriate carioca ripartendo in pericolosi contropiede.

Di seguito ecco la sintesi delle azioni salienti:

Argentina - Ecuador: 1-1

Ieri si sono affrontate per il quinto turno di qualificazione (su un totale di 18) Argentina ed Ecuador a Buenos Aires. Andando a vedere il risultato diciamo subito che l’Argentina si è miracolosamente salvata in quanto è riuscita ad acciuffare il pareggio in extremis al 94esimo grazie al nuovo entrato Palacio che aveva rilevato uno spento Julio Cruz. In generale la squadra di Messi, con le altre stelle Riquelme, Aguero e Cruz, è sembrata lontana dalla condizione migliore ed ha permesso agli ospiti di andare in vantaggio con un’azione magistrale conclusa al 69esimo da uno splendido tiro dai 25 metri di Urrutia che si è insaccato proprio sotto il sette della porta argentina. L’azione era stata perfettamente orchestrata da Tenorio che ha ceduto di tacco un assist splendido ad Urrutia che ha avuto la freddezza per battere a rete nel migliore dei modi. Un gol capolavoro che sicuramente entrerà nella storia dello sport ecuadoregno.

Gli ultimi venti minuti sono stati un forcing sterile dei biancoazzurri che soltanto all’ultimissimo istante del match hanno trovato in un guizzo di Palacio il gol del pareggio.

Di seguito la video-cronaca della partita con le azioni salienti:

Qualificazioni Mondiali Sudamerica - il punto della situazione

logo conmebol

Come detto il 13 ottobre 2007 ha preso il via questo vero e proprio campionato di 10 squadre con partite di andata e ritorno per assegnare i 4 posti disponibili (più un eventuale quinto) per la federazione calcistica sudamericana, CONMEBOL. Le squadre in lizza sono le seguenti:

  • Argentina
  • Bolivia
  • Brasile
  • Cile
  • Colombia
  • Ecuador
  • Paraguay
  • Perù
  • Uruguay
  • Venezuela

Al momento attuale sono state disputate 4 giornate, oggi 14 giugno 2008, è in programma la quinta. Ecco il dettaglio delle partite disputate e quelle da disputare:

1ª giornata
13 ottobre 2007 Uruguay 5 – 0 Bolivia Montevideo, Centenario
13 ottobre 2007 Argentina 2 – 0 Cile Buenos Aires, Stadio Antonio Vespucio Liberti
13 ottobre 2007 Ecuador 0 – 1 Venezuela Quito, Stadio Atahualpa
13 ottobre 2007 Perù 0 – 0 Paraguay Lima, Estadio Nacional del Perú
14 ottobre 2007 Colombia 0 – 0 Brasile Bogotà, El Campín

2ª giornata
16 ottobre 2007 Venezuela 0 – 2 Argentina Maracaibo, Stadio José Romero
17 ottobre 2007 Bolivia 0 – 0 Colombia La Paz, Stadio Hernando Siles
17 ottobre 2007 Paraguay 1 – 0 Uruguay Asunción, Defensores del Chaco
17 ottobre 2007 Cile 2 – 0 Perù Santiago del Cile, Stadio Nazionale
17 ottobre 2007 Brasile 5 – 0 Ecuador Rio de Janeiro, Stadio Mário Filho

3ª giornata
17 novembre 2007 Argentina 3 – 0 Bolivia Buenos Aires, Stadio Antonio Vespucio Liberti
17 novembre 2007 Colombia 1 – 0 Venezuela Bogotà, El Campín
17 novembre 2007 Paraguay 5 – 1 Ecuador Asunción, Defensores del Chaco
18 novembre 2007 Perù 1 – 1 Brasile Lima, Estadio Nacional del Perú
18 novembre 2007 Uruguay 2 – 2 Cile Montevideo, Centenario

4ª giornata
20 novembre 2007 Venezuela 5 – 3 Bolivia San Cristóbal, Pueblo Nuevo
20 novembre 2007 Colombia 2 – 1 Argentina Bogotà, El Campín
21 novembre 2007 Ecuador 5 – 1 Perù Quito, Stadio Atahualpa
21 novembre 2007 Brasile 2 – 1 Uruguay San Paolo del Brasile, Morumbi
21 novembre 2007 Cile 0 – 3 Paraguay Santiago del Cile, Stadio Nazionale

5ª giornata
14 giugno 2008 Uruguay – Venezuela
14 giugno 2008 Paraguay – Brasile
14 giugno 2008 Perù – Colombia
14 giugno 2008 Bolivia – Cile
14 giugno 2008 Argentina – Ecuador

6ª giornata
17 giugno 2008 Bolivia – Paraguay
17 giugno 2008 Venezuela – Cile
17 giugno 2008 Brasile – Argentina
17 giugno 2008 Uruguay – Perù
17 giugno 2008 Ecuador – Colombia

7ª giornata
6 settembre 2008 Perù – Venezuela
6 settembre 2008 Colombia – Uruguay
6 settembre 2008 Argentina – Paraguay
6 settembre 2008 Cile – Brasile
6 settembre 2008 Ecuador – Bolivia

8ª giornata
9 settembre 2008 Cile – Colombia
9 settembre 2008 Uruguay – Ecuador
9 settembre 2008 Paraguay – Venezuela
9 settembre 2008 Perù – Argentina
9 settembre 2008 Brasile – Bolivia

9ª giornata
11 ottobre 2008 Colombia – Paraguay
11 ottobre 2008 Ecuador – Cile
11 ottobre 2008 Venezuela – Brasile
11 ottobre 2008 Argentina – Uruguay
11 ottobre 2008 Bolivia – Perù

10ª giornata
14 ottobre 2008 Bolivia – Uruguay
14 ottobre 2008 Brasile – Colombia
14 ottobre 2008 Cile – Argentina
14 ottobre 2008 Paraguay – Perù
14 ottobre 2008 Venezuela – Ecuador

11ª giornata
28 marzo 2009 Colombia – Bolivia
28 marzo 2009 Perù – Cile
28 marzo 2009 Uruguay – Paraguay
28 marzo 2009 Argentina – Venezuela
28 marzo 2009 Ecuador – Brasile

12ª giornata
31 marzo 2009 Venezuela – Colombia
31 marzo 2009 Ecuador – Paraguay
31 marzo 2009 Bolivia – Argentina
31 marzo 2009 Cile – Uruguay
31 marzo 2009 Brasile – Perù

13ª giornata
6 giugno 2009 Paraguay – Cile
6 giugno 2009 Argentina – Colombia
6 giugno 2009 Perù – Ecuador
6 giugno 2009 Uruguay – Brasile
6 giugno 2009 Bolivia – Venezuela

14ª giornata
9 giugno 2009 Venezuela – Uruguay
9 giugno 2009 Ecuador – Argentina
9 giugno 2009 Cile – Bolivia
9 giugno 2009 Brasile – Paraguay
9 giugno 2009 Colombia – Perù

15ª giornata
5 settembre 2009 Colombia – Ecuador
5 settembre 2009 Cile – Venezuela
5 settembre 2009 Paraguay – Bolivia
5 settembre 2009 Perù – Uruguay
5 settembre 2009 Argentina – Brasile

16ª giornata
8 settembre 2009 Uruguay – Colombia
8 settembre 2009 Paraguay – Argentina
8 settembre 2009 Venezuela – Perù
8 settembre 2009 Brasile – Cile
8 settembre 2009 Bolivia – Ecuador

17ª giornata
10 ottobre 2009 Bolivia – Brasile
10 ottobre 2009 Venezuela – Paraguay
10 ottobre 2009 Argentina – Perù
10 ottobre 2009 Colombia – Cile
10 ottobre 2009 Ecuador – Uruguay

18ª giornata
13 ottobre 2009 Uruguay – Argentina
13 ottobre 2009 Paraguay – Colombia
13 ottobre 2009 Cile – Ecuador
13 ottobre 2009 Perù – Bolivia
13 ottobre 2009 Brasile – Venezuela

CLASSIFICA DOPO 4 GIORNATE

Squadra

p. totale in casa trasferta

Reti

t v n p v n p v n p f s
Paraguay 10 4 3 1 0 2 0 0 1 1 0 9 1
Argentina 9 4 3 0 1 2 0 0 1 0 1 8 2
Brasile 8 4 2 2 0 2 0 0 0 2 0 8 2
Colombia 8 4 2 2 0 2 1 0 0 1 0 3 1
Venezuela 6 4 2 0 2 1 0 1 1 0 1 6 6
Uruguay 4 4 1 1 2 1 1 0 0 0 2 8 5
Cile 4 4 1 1 2 1 0 1 0 1 1 4 7
Ecuador 3 4 1 0 3 1 0 1 0 0 2 6 12
Peru 2 4 0 2 2 0 2 0 0 0 2 2 8
Bolivia 1 4 0 1 3 0 1 0 0 0 3 3 13

La formula di qualificazione al mondiale

Le squadre che si potranno qualificare per le fasi finali sono in totale 32. Da questa cifra dobbiamo sottrarre un posto che va di diritto al paese organizzatore del torneo, in questo caso il Sudafrica che quindi è già qualificato per la fase finale. L’Italia, seppur campione del mondo, dovrà invece disputare la fase delle qualificazioni e guadagnarsi sul campo un posto in Sudafrica.

I posti a disposizione sono così suddivisi:

Continente Posti Disponibili Squadre in lizza
Asia 4 o 5 43
Africa 5 (+ 1) 53
Europa 13 53
Nord e Centro America, Caraibi 3 o 4 35
Sud America 4 o 5 10
Oceania 0 o 1 10

Ogni confederazione continentale deciderà autonomamente quando dare il via alla tornata di qualificazione alla fifa worldcup 2010.

  • La UEFA (Europa) ha optato per il mese di ottobre con date da definirsi, a seconda del sorteggio che avverrà a conclusione di Euro 2008. Ci saranno 9 gironi. Ciascun girone sarà composto da 6 squadre tranne uno che ospiterà 5 squadre. Le prime 9 classificate di ciascun girone saranno automaticamente qualificate alla fase finale, mentre le 8 migliori seconde classificate (in pratica si scarta una sola squadra su 9 gironi) daranno vita a 4 spareggi cno andata e ritorno per disputarsi i restanti 4 posti disponibili.
  • La CAF (Africa) ugualmente attende che si svolgano i sorteggi per la Coppa d’Africa 2009, perchè la qualificazione alla coppa avrà anche valenza di qualificazione al Mondiale: è per questo che il Sudafrica (sebbene qualificato di diritto alla fase finale) parteciperà ugualmente alle qualificazioni.
  • L’AFC (Asia) ha stabilito la creazione di 5 giorno che promuoveranno 10 formazioni al turno successivo. Queste 10 squadre saranno ulteriormente suddivise in due gironi che qualificheranno alla fase finale di Sudafrica 2010 le prime due di ogni girone. Mentre le terze classificate si affronteranno in uno spareggio per aggiudicarsi il diritto di sfidare la vincente dell’Oceania. Chi vincerà questa sfida gudagnerà un posto alla fase finale dei mondiali di calcio.
  • La CONMEBOL (Sud America) ha optato per il solito girone unico da 10 squadre, In pratica un campionato con partite di andata e ritorno. Le qualificazioni sono iniziate il 13 ottobre 2007. Le prime 4 del girone avranno accesso a Sudafrica 2010, mentre la quinta dovrà sostenere uno spareggio con la quarta classificata della confederazione nord e centro americana.
  • La CONCACAF (Nord e Centro America) ha dato inizio alle qualificazioni nel febbraio 2008. Ci sono 2 turni preliminari che porteranno le attuali 35 squadre in lizza a 12 totali. Queste 12 squadre verranno successivamente suddivise in tre gironi da 4 squadre ciascuno. Le prime 3 staccheranno il biglietto per volare in Sudafrica, mentre la migliore quarta dovrà vedersela con la quinta classificata CONMEBOL.
  • L’OFC (Oceania) ha fatto coincidere le qualificazioni mondiali con la Coppa d’Oceania 2008. Per questo le qualificazioni sono iniziate molto presto, precisamente il 31 agosto 2007. La vincente della Coppa affronterà la migliore terza della zona asiatica per aggiudicarsi un posto alla fase finale del campionato.